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Welfare aziendale - Le novità

I fringe benefit per il 2022: le possibili novità della manovra
Al Senato sono stati presentati emendamenti alla Legge di Bilancio per rendere strutturale il raddoppio a 516 euro. Secondo alcuni esperti questo potrebbe dare alle aziende maggiori possibilità di programmazione in materia di welfare aziendale, ma bisogna stare attenti ad incentivare la dimensione territoriale, oltre che le sinergie con il Pubblico, per evitare distorsioni.
È arrivato durante la pandemia, ma potrebbe restare. È il raddoppio dell’importo dei fringe benefit detassati. La misura di welfare aziendale è stata introdotta nell’agosto del 2020 e confermata nel 2021. In entrambi gli anni le aziende hanno potuto offrire ai loro dipendenti una serie di servizi di welfare aziendale per un valore massimo di 516,46 euro, il doppio rispetto ai 258,23 euro previsti dalla normativa, totalmente esenti da tassazioni. Ora, con il lavoro del Parlamento, questa misura nata in emergenza potrebbe diventare strutturale.

Fringe benefit e pandemia

Col termine fringe benefit si definisce una vasta gamma di servizi e soluzioni che, per la normativa, godono di benefici fiscali: carte per acquisti (da spendere anche online), buoni benzina, beni e servizi per la mobilità sostenibile, polizze assicurative. Ma il welfare aziendale non è solo i fringe benefit, è innanzitutto servizi per istruzione, sanità, previdenza integrativa, assistenza per anziani e bambini.
Semplificando, si potrebbe dire che i fringe benefit sono la componente del welfare aziendale che meno ha a che fare col welfare in senso stretto, ma che è la più semplice da erogare. E che, a volte, può avere anche dei risvolti sociali. Durante la pandemia, per esempio, molti fringe benefit sono stati spesi per mascherine, igienizzanti e, soprattutto, dispositivi digitali per la didattica a distanza. Le risorse sono state dunque utilizzate dai lavoratori per rispondere a bisogni crescenti sul fronte della salute e dell’educazione. Bisognerà capire se questa tendenza continuerà anche quando il valore dei fringe benefit verrà stabilmente aumentato e, soprattutto, quando la pandemia sarà finita.

Buoni spesa e servizi per la famiglia

Anche per chi gode del welfare aziendale non è sempre facile e immediato spendere il proprio credito per servizi come quelli per anziani o bambini. Dipende dall’offerta. Con circa 500 euro di importo, i fornitori di servizi – in primis la cooperazione e l’imprenditoria sociale – avrebbero più margini per lavorare sull’offerta di natura sociale.
l parere dei sindacati
Altri osservatori fanno notare che stabilizzare l’aumento, anziché rinnovarlo di anno in anno, darebbe alle aziende maggiori possibilità di programmazione. Non solo. Alzare l’importo relativo ai fringe benefit, data la facilità con cui possono essere usati, consentirebbe a un numero maggiore di imprese di avvicinarsi al welfare aziendale, a cominciare proprio dalle PMI, storicamente meno coinvolte. Il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici appena rinnovato, per esempio, prevede 200 euro di welfare aziendale all’anno e riguarda circa 60mila aziende, molte piccole e medie, per un totale di 1,4 milioni di lavoratori. Data l’entità dell’importo, è molto probabile che questa cifra venga in larga parte erogata proprio attraverso i fringe benefit.
Il lato economico
L’argomento più forte a favore dell’aumento dell’importo dei fringe benefit, però, sembra essere quello economico. Quando, nel 2020, è stato deciso per la prima volta il raddoppio, la Ragioneria dello stato ha fatto i conti. Basandosi sulle dichiarazioni dei redditi 2018, ha stimato che la perdita di gettito fiscale legata al provvedimento sarebbe stata di circa 12 milioni di euro l’anno. Pur tenendo conto di un’eventuale crescita dei lavoratori coperti da welfare aziendale avvenuta nel frattempo e aggiungendo anche un ulteriore aumento dettato proprio da questo provvedimento, i costi sembrano decisamente inferiori ai benefici.

Gli emendamenti sul welfare aziendale verranno discussi nei prossimi giorni e settimane, insieme a tutti gli altri.
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