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Attenti alle franchigie nelle polizze Infortuni !

Una liquidazione finale che spesso non soddisfa le aspettative

Le polizze infortuni, ampiamente diffuse in Italia sia tra i privati che tra le aziende, sono contratti di assicurazione solo in apparenza di facile comprensione.
Il problema principale? Come in tutti i contratti di assicurazione, ciò che è scritto piccolo e spesso non in prima pagina è ciò che andrebbe letto con più attenzione:
 
  1. Oggetto della garanzia: in “assicuratese” l’infortunio è un evento dovuto a causa fortuita, violenta, ed esterna che produca lesioni obiettivamente constatabili che abbiano come conseguenza la morte, una invalidità permanente o un’inabilità temporanea. La rottura del tendine della spalla derivante da caduta in bicicletta…è considerato infortunio per l’assicurazione? La risposta non è così scontata!
  2. Tipologia di rischio garantito: c’è una netta distinzione tra infortunio professionale e extraprofessionale e se si dichiara il falso il contratto può essere soggetto ad annullamento e il sinistro non indennizzato
  3. Franchigie: attenzione alle franchigie a scaglioni (3% fino alla somma assicurata x, 5% dalla somma x alla somma y, ecc.). Spesso la delusione di vedere l’indennizzo significativamente ridotto rispetto a quanto pattuito è molta!
Quindi se è vero che le somme messe a disposizione per ogni garanzia possono sembrare ampie, non è detto che in caso di infortunio vi siano messe tutte a disposizione. Quelli esposti sono elementi da tenere bene in considerazione quando si valuta la convenienza, anche economica, di una polizza Infortuni!
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